Colloquio infermieristico pre-operatorio: il suo ruolo nella riduzione dell’ansia

di Lisa Ciappi e Stefania Bianchi

Pubblichiamo lo studio “Analisi e valutazione dell’importanza del colloquio infermieristico nella riduzione dell’ansia pre-operatoria” a cura di Lisa Ciappi, Infermiera, RSA Villa Serena – Montaione (FI) e Stefania Bianchi, Docente a contratto, Università degli Studi di Firenze – Empoli (FI)

L’intervento chirurgico rappresenta per il paziente un evento complesso e carico di significato emotivo. L’attesa, il timore per l’anestesia, la perdita temporanea di autonomia e l’ingresso in un ambiente altamente tecnologico possono determinare livelli elevati di ansia nel periodo pre-operatorio. La letteratura scientifica evidenzia come l’ansia pre-operatoria interessi una percentuale significativa di pazienti chirurgici e come essa sia associata a esiti clinici meno favorevoli, quali aumento del dolore post-operatorio, il maggior consumo di analgesici e il prolungamento dei tempi di degenza (Althobiti et al., 2020; Aydal et al., 2023). Parte da questi presupposti lo studio di Lisa Ciappi e Stefania Bianchi sull’importanza del colloquio infermieristico pre-operatorio per ridurre l’ansia nel paziente.

Il colloquio infermieristico pre-operatorio rappresenta uno strumento comunicativo e relazionale di grande valore

Dalla revisione della letteratura è emerso come l’ansia pre-operatoria rappresenti un fenomeno clinico e psicologico ampiamente riconosciuto, con implicazioni dirette sull’andamento dell’intervento chirurgico e sul decorso post-operatorio. Alcuni autori (Aydal P. et al., 2023)hanno evidenziato che livelli elevati di ansia pre-operatoria sono correlati a un aumento della percezione del dolore, a un maggior consumo di farmaci analgesici e a tempi di recupero più lunghi. In tale contesto, il colloquio infermieristico si inserisce come uno strumento comunicativo e relazionale di grande valore, poiché consente di instaurare una relazione di fiducia, chiarire dubbi e aspettative, e contribuire alla riduzione del disagio del paziente.

In questo contesto, l’infermiere assume un ruolo di rilievo: oltre alle competenze tecnico-assistenziali, l’infermiere è il professionista che più frequentemente instaura una relazione diretta e continuativa con il paziente. Il colloquio infermieristico pre-operatorio si configura quindi come una risorsa fondamentale per la gestione dell’ansia, in grado di coniugare informazione, ascolto e supporto emotivo.

Nonostante il riconosciuto valore della comunicazione infermieristica, nella pratica clinica quotidiana il colloquio pre-operatorio non sempre trova uno spazio strutturato e tutelato: si è quindi valutato essenziale approfondire il tema, analizzandone il valore attraverso la letteratura e la percezione degli infermieri clinici, coinvolti direttamente.

Scopo di questo studio è individuare l’impatto del colloquio infermieristico pre-operatorio nella riduzione dell’ansia del paziente chirurgico, attraverso:

  • la valutazione dell’ansia pre-operatoria e le sue implicazioni cliniche;
  • l’analisi del colloquio infermieristico come intervento comunicativo e relazionale;
  • l’approfondimento della percezione degli infermieri riguardo all’importanza, agli obiettivi e alle difficoltà del colloquio infermieristico;
  • l’individuazione delle possibili implicazioni per il miglioramento della pratica assistenziale.

Materiali e metodi: le fasi di studio dalla revisione della letteratura all’indagine descrittivo-osservazionale

Lo studio si è articolato in due fasi principali:

  • la revisione della letteratura, condotta attraverso la consultazione di banche dati scientifiche e articoli relativi al periodo dicembre 2024 – maggio 2024, finalizzata ad analizzare le evidenze disponibili sul ruolo della comunicazione infermieristica nella gestione dell’ansia pre-operatoria.

Accedendo a piattaforme quali PubMed, GoogleScholar e OpenAir, sono state formulate delle tabelle volte all’ausilio nell’individuazione dei temi centrali e dei relativi articoli necessari per analizzare l’attuale situazione relativa all’impiego del colloquio infermieristico.

  • un’indagine descrittivo-osservazionale, realizzata mediante un questionario anonimo somministrato agli infermieri operanti presso il Presidio Ospedaliero “San Giuseppe” di Empoli, nei setting del comparto operatorio e della degenza chirurgica, previa autorizzazione concessa dalla Direzione Infermieristica. Il questionario è stato inoltrato attraverso posta elettronica aziendale, accompagnato da una breve nota introduttiva.

Il questionario è stato proposto tramite Google Forms nel settembre 2025. Composto da 8 domande chiuse e una domanda aperta, si propone di indagare:

  • la frequenza di utilizzo del colloquio infermieristico;
  • la percezione della sua importanza;
  • le tecniche comunicative utilizzate;
  • le principali difficoltà riscontrate.

Risultati: la centralità del colloquio infermieristico pre-operatorio

Hanno aderito all’indagine 29 infermieri, distinti tra loro solo in base all’Unità operativa di appartenenza.

Dall’analisi dei dati emerge che il 100% dei rispondenti utilizza il colloquio infermieristico nella pratica clinica, con una quota significativa chelo impiega quotidianamente (41,4%) [Fig. 1].

Utilizzo del colloquio infermieristico pre-operatorio: lo schema

Figura 1 – Utilizzo del colloquio pre-operatorio

Tutti i rispondenti riconoscono il colloquio come abbastanza o molto importante nel processo di cura del paziente [Fig. 2]. L’obiettivo maggiormente attribuito al colloquio è la costruzione di una relazione di fiducia (96,6%), seguita dalla comprensione dei bisogni del paziente e dalla trasmissione di informazioni chiare e rassicuranti [Fig. 3].

Importanza del colloquio infermieristico pre-operatorio: lo schema

Figura 2 – Importanza del colloquio pre-operatorio

Obiettivi principali del colloquio infermieristico pre-operatorio

Figura 3 – Obiettivi principali del colloquio pre-operatorio

Le tecniche comunicative più utilizzate risultano [Fig. 4]:

  • ascolto attivo (96,6%)
  • empatia (79,3%) intesa come la capacità di immedesimarsi nella situazione/stato d’animo di un’altra persona.
  • utilizzo di domande aperte (69%)
Tecniche comunicative impiegate durante il colloquio infermieristico pre-operatorio

Figura 4 – Tecniche comunicative impiegate durante il colloquio pre-operatorio

Tra le principali difficoltà segnalate emergono [Fig. 5]:

  • barriere linguistiche;
  • tempo limitato a disposizione;
  • resistenza emotiva del paziente;
  • difficoltà nella gestione delle emozioni.

Figura 5 – Principali difficoltà riscontrate dai rispondenti

Dalle risposte aperte emergono alcuni temi ricorrenti:

  • la necessità di maggior tempo dedicato ai colloqui
  • l’importanza della coerenza tra linguaggio verbale e non verbale
  • la richiesta di percorsi formativi mirati per migliorare le tecniche comunicative del personale e per la loro gestione delle emozioni
  • la programmazione di momenti dedicati al colloquio nel piano di cura.

Inoltre, questi risultati supportano l’ipotesi che investimenti nell’organizzazione del lavoro (es. tempi dedicati, pianificazione di momenti di colloquio), nella formazione comunicativa e in soluzioni per superare le barriere linguistiche (mediatori culturali, materiale informativo multilingue) possano aumentare l’efficacia del colloquio come intervento di riduzione dell’ansia pre-operatoria.

Considerazioni conclusive: Il colloquio infermieristico pre-operatorio da valorizzare come competenza specifica della professione

I risultati dello studio confermano la rilevanza del colloquio infermieristico: rappresenta un intervento efficace nella riduzione dell’ansia pre-operatoria e un elemento fondamentale dell’assistenza centrata sulla persona.

Sotto il profilo interpretativo, i risultati confermano le evidenze presenti in letteratura: la comunicazione empatica e la relazione di fiducia tra infermiere e paziente hanno un impatto positivo sulla riduzione dell’ansia pre-operatoria e sulla percezione soggettiva di benessere. 

Investire nella formazione comunicativa, nella gestione del tempo assistenziale e nel supporto linguistico e culturale può potenziare l’efficacia del colloquio infermieristico

Gli infermieri riconoscono pienamente il valore terapeutico della comunicazione, ma spesso si trovano a operare in contesti organizzativi che limitano il tempo e le risorse dedicate al colloquio. Questa discrepanza evidenzia la necessità di considerare il colloquio infermieristico non come un’attività accessoria, ma come tempo di cura a tutti gli effetti. Inoltre questa discrepanza tra consapevolezza professionale e possibilità operativa costituisce un punto critico, ma anche un’importante opportunità di miglioramento: investire nella formazione comunicativa, nella gestione del tempo assistenziale e nel supporto linguistico e culturale può potenziare l’efficacia del colloquio infermieristico come intervento di riduzione dell’ansia.

In una prospettiva futura, il colloquio infermieristico dovrebbe essere sempre più valorizzato come competenza specifica della professione infermieristica, parte integrante dei protocolli assistenziali pre-operatori. L’inserimento di momenti di colloquio strutturato, la creazione di linee guida aziendali e la promozione di percorsi formativi dedicati rappresentano direzioni concrete di sviluppo. Inoltre si suggerisce un confronto tra setting diversi, in modo da studiare le differenze nell’applicazione effettiva, nonché la valutazione dell’impatto del colloquio su indicatori clinici (dolore, degenza, soddisfazione) riguardanti i pazienti.

Bibliografia

Althobiti, E., et al. (2020). Effect of Preoperative Education on Patient Anxiety Level: A Scoping Review. Disponibile da: https://eepublisher.com/index.php/ebnr/article/view/97

American Psychiatric Association. (2020), DSM-5. APA

Aydal P., Uslu Y., Ulus B. (2023), The effect of preoperative nursing visit on anxiety. Disponibile da: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35970660/

Musa A. et al. (2020), Assessing and reducing preoperative anxiety in adult patients. Disponibile da: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8376290/

Ruiz Hernández C. et al. (2021), Effectiveness of nursing interventions for preoperative anxiety in adults. Disponibile da: ubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33755246/

Skråmm S.H. et al. (2021), Communication as a non-technical skill in the operating room. Disponibile da: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33631059/

Xu Y. et al. (2020), Preoperative nursing visit reduces anxiety and complications. Disponibile da: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7505285/

Open chat
Hai bisogno di informazioni?
Scan the code
Powered by weopera.it
Ciao
Come posso aiutarti?

Se non hai WhatsApp Web sul tuo PC, puoi scansionare il codice dal tuo Smartphone per metterti in contatto con noi.