All’iniziativa del 2 ottobre, davanti ai nosocomi toscani, hanno aderito oltre 2mila sanitari
Sono ore di proteste per Gaza. «Nessuno abbia la pretesa di essere dalla parte giusta del mondo, ma tutti quanti abbiano a cuore la Pace» ha scritto sulle proprie pagine ufficiali l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia. Un messaggio che intende evidenziare e rilanciare la sensibilità mostrata da tanti infermieri e operatori sanitari in tutta la Toscana. Nella provincia di Firenze diversi i flash mob. Si sono svolti presso gli ospedali: Careggi, Meyer, Santa Maria Nuova, Piero Palagi, Torregalli, Osma di Bagno a Ripoli, San Giuseppe di Empoli e di Borgo San Lorenzo. A Pistoia, in particolare, moltissime persone hanno partecipato ai flashmob organizzati al San Jacopo.

Proteste per Gaza: in migliaia ai flashmob davanti agli ospedali
L’iniziativa “Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza” ha illuminato 225 ospedali in tutta
Italia, dalla Valle d’Aosta alla Calabria alle isole, con oltre 20mila le iscrizioni del personale sanitario
e una partecipazione effettiva almeno doppia.
Dopo la Lombardia, la Regione con più adesioni è stata proprio la Toscana con 2.267 sanitari e 23
ospedali soprattutto nella provincia fiorentina con 642 adesioni, seguita dalla provincia di Lucca
(286) e Pistoia (219).

Proteste per Gaza: tra accensione delle luci e commemorazione degli operatori sanitari uccisi
Nell’occasione, è stato letto dal personale sanitario di ogni ospedale uno stesso testo, in cui si
affermano i motivi e lo spirito della mobilitazione. A seguire c’è stata l’accensione in simultanea in
tutta Italia di luci, torce, lampade e qualunque fonte luminosa. L’evento è proseguito con la
commemorazione dei 1.677 operatori e operatrici sanitarie uccise a Gaza in questi due anni. A tal
fine, c’è stata la lettura collettiva a staffetta tra le regioni dei loro nomi (un centinaio per regione).
Infine, a chiudere la manifestazione ci sono stati brevi interventi delle associazioni, comitati e
sindacati che hanno aderito al flash mob.
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