Ecco i dati e l’analisi di Opi Firenze-Pistoia
L’Ordine interprovinciale delle professioni infermieristiche di Firenze e Pistoia ha fatto un’analisi sul “modello toscano” relativo all’inserimento degli infermieri stranieri in Toscana.
“Con questo articolo vorremmo inserirci sulla scia di riflessioni che sono sorte nel nostro Paese a seguito della carenza di infermieri e dei conseguenti provvedimenti a livello nazionale e regionale”. Sono le parole con cui inizia il lavoro portato avanti da Opi Firenze-Pistoia.
“La nostra esperienza di soggetto ,che svolge la verifica di conoscenza della lingua italiana e normativa che regolamenta l’esercizio professionale dell’infermiere/a straniero/a che voglia lavorare nei nostri servizi sociosanitari, ci ha portato a raccogliere dati sul fenomeno. E l’analisi dei dati è sempre importante per comprendere una realtà – si legge -. Quello che colpisce nell’esperienza toscana è stata la scelta della Regione di governare i flussi degli infermieri stranieri e l’acquisizione del loro contributo nella nostra realtà locale. Questa scelta differisce di gran lunga da quello che hanno deciso di fare altre regioni italiane. Creando così situazioni difformi anche in termini di sicurezza per i cittadini e gli altri infermieri. Tale aspetto merita conoscenza e attenzione, per poter valutare più complessivamente il fenomeno dell’inserimento degli infermieri stranieri nei nostri servizi”.
Ecco lo sportello per infermieri stranieri
“Concludiamo questo bilancio accennando all’ultimo servizio attivato per i colleghi stranieri. Si tratta di uno sportello dedicato, al quale l’infermiere/a straniero/a può presentarsi previo appuntamento. Due colleghe con ampia esperienza sul tema si sono rese disponibili per informare e orientare gli interessati sulle possibilità presenti nella nostra regione. Al momento non ci è possibile presentare dati, ma dalle limitate esperienze di informazione e orientamento condotte finora possiamo dire che coloro che giungono a Firenze, Pistoia e provincia hanno bisogno di comprendere il contesto e valutare le più opzioni disponibili in base alla propria situazione individuale. A partire dalla scelta di presentare la domanda di riconoscimento al Ministero e richiedere l’inserimento nell’Elenco Temporaneo per poter lavorare da subito. E ancora, dall’optare per un corso OSS, meno impegnativo e con sicurezza di impiego immediato, alla decisione di iscriversi al Corso di Laurea in Infermieristica per consolidare la propria preparazione professionale nel contesto italiano”.
Continua a leggere qui il focus integrale sugli infermieri stranieri in Toscana a cura di Opi Firenze-Pistoia









