Mattarella agli infermieri: «Siete un motore che spinge lungo il percorso di civiltà»

Il Presidente ha celebrato la Giornata internazionale dell’infermiere: ringraziamento agli operatori sanitari, focus su Covid, diritto alla salute, carenza di personale e centralità della professione

«Le infermiere e gli infermieri raccolti nelle varie associazioni nazionali costituiscono un vero e proprio esercito del bene». Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia per il centenario della Giornata internazionale dell’infermiere voluta, ha ricordato, in un giorno simbolico, quello della nascita di Florence Nightingale, la pioniera della professione infermieristica, nata a Firenze nel 1820.

La professione infermieristica in Italia ripercorsa dal Presidente Mattarella

Nel suo discorso, Mattarella si è soffermato sul lungo percorso della professione infermieristica in Italia: dal decreto che istituì le prime scuole professionali al primo codice deontologico del 1960, dalla nascita del Servizio sanitario nazionale nel 1978 ai primi diplomi universitari nel 1992 fino alle lauree specialistiche e ai dottorati per infermieri «che ora sempre più sottolineano la qualità della loro formazione e della loro eccellenza professionale».

La centralità della persona e il diritto alla salute

Mattarella ha poi posto l’accento sulla centralità della «persona» nell’attività infermieristica, richiamando anche alcuni slogan che hanno accompagnato negli anni il lavoro della categoria: «L’infermiere è vita», «L’infermiere è ovunque, per il bene di tutti», «La salute è un diritto di civiltà».

«Perché l’infermiere prende in prestito la vita di una persona, la accudisce per il tempo necessario con l’obiettivo di restituirla in buona salute – ha detto Mattarella -. Declinare questi temi richiama con forza la fragilità e i divari tuttora esistenti».

Mattarella ha ricordato la pandemia Covid e il valore della solidarietà

Il Capo dello Stato ha poi espresso la gratitudine della Repubblica per quanto fatto durante la pandemia Covid, «Drammatica, lunga emergenza – che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime – e che qualcuno, dimenticando i tanti morti di quei tragici giorni, vorrebbe derubricare a poco più di una leggera influenza». Senza dimenticare l’importanza dell’agire quotidiano, «infondendo fiducia, testimoniando umanità e solidarietà, preziose insieme ai trattamenti terapeutici».

Nel suo intervento, il Presidente Mattarella ha poi evidenziato come «solidarietà e cura non possono avere carattere di eccezionalità» e che «il lavoro generoso e professionale degli infermieri è motore dell’universalità del diritto alla salute». Perché assistenza, terapia sostegno, relazione umana «non conoscono discrimine: si rivolgono a tutti, senza fare distinzioni per colore della pelle o per condizioni sociali. Il vostro lavoro quotidiano è, pertanto, un saldo punto di riferimento nella vita dell’intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione».

Carenza di infermieri e fuga all’estero: l’appello del Capo dello Stato

Infine, il Presidente della Repubblica si è concentrato sul problema della carenza di personale infermieristico, definendo l’attuale numero di 462mila professionisti «insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni». «È un tema che non appare eludibile e che interpella formazione e considerazione della centralità di questa funzione» ha detto, aggiungendo che «questa funzione, la sua centralità, è essenziale per il corretto funzionamento della nostra società nel suo complesso».

Da qui l’appello a evitare che i giovani infermieri «vadano all’estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che qui possono essere offerte. La sanità è un pilastro del welfare, del modello sociale europeo. Il diritto universale alla salute rappresenta una pietra angolare della nostra democrazia e della nostra stessa libertà».

E ha poi ricordato che «il necessario radicamento dei servizi di cura non può tollerare disparità fra territori – a partire dalle aree interne dell’Italia: sarebbe come a dire un diritto alla salute diseguale per i cittadini».

Mattarella: «Grazie agli infermieri per etica e umanità»

In chiusura, il presidente Sergio Mattarella ha voluto ringraziare tutte le infermiere e gli infermieri per il loro contributo: «Grazie per il vostro lavoro: è un esempio di etica e di umanità. Siete un motore che spinge lungo il percorso di civiltà».

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