Opi Firenze-Pistoia: con 156 voti favorevoli (1 contrario e 0 astenuti), ok alla variazione del Bilancio di previsione 2026

Nucci, presidente dell’Ordine: «Soddisfatto per l’operazione sulla nuova sede, che ha permesso di mantenere invariate le quote degli iscritti»

Approvato, con 156 voti favorevoli (1 contrario e 0 astenuti), la variazione al Bilancio di previsione 2026 di Opi Firenze-Pistoia. L’Assemblea annuale degli iscritti agli Albi professionali dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze–Pistoia ha visto all’ordine del giorno anche l’approvazione del Rendiconto finanziario 2025, illustrato come il Bilancio 2026. Questo dal tesoriere Michele Trinci , approvato con 150 voti favorevoli (1 contrario e 0 astenuti). Intervenuti anche la segretaria Maddalena Troja, la vicepresidente Barbara Caposciutti, Federico Damiani, Lapo Sassorossi revisore dei conti.

«Siamo riusciti a vendere, acquistare e ristrutturare una nuova sede senza gravare sulle quote degli iscritti»

L’assemblea si è aperta con l’intervento del presidente David Nucci che ha riepilogato l’impegno portato avanti per l’acquisizione della nuova sede, ringraziando tutta la squadra di Costruire Insieme. «È stato un impegno importante, sia dal punto di vista progettuale che lavorativo, ma, visti i risultati, estremamente soddisfacente – ha detto Nucci -. Siamo partiti con l’obiettivo di vendere le vecchie sedi, non più funzionali. E l’abbiamo fatto in tempi relativamente brevi. Monitorando al contempo il mercato individuando una sede inizialmente fuori budget, poi acquisita a condizioni molto più vantaggiose.  L’operazione complessiva è stata particolarmente significativa. Siamo riusciti a vendere, acquistare e ristrutturare una nuova sede senza gravare sulle quote degli iscritti, mantenendole invariate. È un risultato che dimostra come, con una gestione attenta e strategica, sia possibile migliorare i servizi senza aumentare i costi per la comunità».

Le parole di David Nucci, presidente di Opi Firenze-Pistoia, sulla situazione sanitaria

È stata anche l’occasione per tracciare un quadro della situazione sanitaria regionale. «In questo momento, come abbiamo già avuto modo di far notare, siamo preoccupati dalla pressione a cui sono sottoposti gli ospedali e i pronto soccorso del territorio – ha detto Nucci -. Ribadisco, come fatto anche in sede istituzionale, la necessità di potenziare la rete dei servizi sanitari. A partire dallo sviluppo delle Case di Comunità. In generale assistiamo a ritardi nell’applicazione dei nuovi modelli organizzativi. E, soprattutto, poco coinvolgimento degli infermieri ai tavoli decisionali. Un approccio che ritengo controproducente, che non tiene conto delle posizioni di chi lavora sul campo e conosce a fondo le reali criticità del sistema».

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