Il fenomeno dell’hikikomori, termine giapponese che descrive un ritiro sociale estremo e prolungato negli adolescenti, è sempre più osservato anche nel contesto occidentale. Ma si tratta di una nuova entità psichiatrica o di una manifestazione trasversale di disturbi già noti? Ecco le risposte dello studio “Prolonged Social Withdrawal During Adolescence: Transdiagnostic Syndrome or a New Psychiatric Entity?” (Bellini B, Perrotti G, Gambolò L, Baglioni V, Faedda N, Natalucci G, Pezzuti L, Ardizzone I, Guidetti V. Prolonged Social Withdrawal During Adolescence: Transdiagnostic Syndrome or a New Psychiatric Entity? Child Psychiatry Hum Dev. 2024 Dec;55(6):1592-1599. doi: 10.1007/s10578-023-01513-0. Epub 2023 Mar 8. PMID: 36884181).
Dallo studio su un gruppo di adolescenti emerge una forte associazione tra ritiro sociale e ansia sociale
Questo studio analizza un gruppo di adolescenti italiani con ritiro sociale marcato, esplorandone il profilo socio-demografico e psicopatologico. I risultati mostrano l’assenza di differenze di genere, un livello intellettivo medio-alto e nessuna correlazione significativa con lo status socioeconomico. È emersa invece una forte associazione tra ritiro sociale e ansia sociale, mentre non è stata rilevata una correlazione significativa con i sintomi depressivi.
Hikikomori, non una sindrome “culture-bound”: può manifestarsi anche nei contesti occidentali
Un dato rilevante è che il fenomeno non appare limitato al contesto culturale giapponese: la presenza significativa di casi in Italia suggerisce che l’hikikomori non sia una sindrome “culture-bound”, ma una condizione che può manifestarsi anche nei contesti occidentali, spesso in classi socioeconomiche medio-alte.
Per i professionisti sanitari – inclusi infermieri scolastici, territoriali e di salute mentale – questo lavoro invita a riconoscere precocemente i segnali di isolamento estremo e a distinguere il ritiro sociale da altre condizioni psicopatologiche, promuovendo interventi mirati e multidisciplinari.
Qui è possibile accedere all’articolo completo e approfondire un fenomeno emergente che interpella scuola, famiglia e servizi sanitari: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36884181









