Sondino naso-gastrico: la sicurezza inizia dai gesti che diamo per scontati

Ne parla la revisione sistematica “Guidelines for Verification of Gastric Tube Location in Adult Hospitalised Patients: A Systematic Review”

L’inserimento del sondino naso-gastrico rappresenta una procedura quotidiana in numerosi contesti assistenziali, dalle aree mediche alle terapie intensive. Proprio per la sua frequenza, si tratta di un gesto che rischia talvolta di essere percepito come routinario. Eppure, la corretta verifica del posizionamento del dispositivo continua a rappresentare un tema rilevante per la sicurezza del paziente.

Un’analisi delle linee guida per la verifica del corretto posizionamento del sondino naso-gastrico

La revisione sistematica “Guidelines for Verification of Gastric Tube Location in Adult Hospitalised Patients: A Systematic Review” recentemente pubblicata su Nursing in Critical Care ha analizzato le principali linee guida internazionali dedicate alla verifica del corretto posizionamento del sondino naso-gastrico negli adulti ospedalizzati, evidenziando elementi di consenso ma anche importanti differenze nelle raccomandazioni disponibili. (Baving C, Grebe M, Wefer F, Krüger L, Köpke S. Guidelines for Verification of Gastric Tube Location in Adult Hospitalised Patients: A Systematic Review. Nurs Crit Care. 2026 May;31(3):e70466. doi: 10.1111/nicc.70466. PMID: 41913447; PMCID: PMC13036308)

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il progressivo superamento di alcune pratiche storicamente diffuse. Gli autori evidenziano come la maggior parte delle linee guida esaminate sconsigli l’utilizzo dell’auscultazione come metodo per confermare il corretto posizionamento del sondino, sottolineandone la limitata affidabilità e la necessità di ricorrere a procedure maggiormente supportate dalle evidenze disponibili.

Non solo tecnologia: la sicurezza delle cure dipende anche dalla capacità dei professionisti di riesaminare criticamente pratiche consolidate

La revisione conferma inoltre che la radiografia continua a rappresentare il riferimento principale nei casi di dubbio diagnostico, mentre la misurazione del pH dell’aspirato gastrico e il monitoraggio sistematico della lunghezza esterna del sondino emergono tra le strategie maggiormente raccomandate per aumentare la sicurezza della procedura.

Al di là degli aspetti tecnici, questo articolo offre però una riflessione più ampia. La sicurezza delle cure non dipende esclusivamente dall’introduzione di nuove tecnologie o dall’aggiornamento delle procedure, ma anche dalla capacità dei professionisti di riesaminare criticamente pratiche consolidate nel tempo. In sanità esistono gesti che vengono tramandati attraverso l’esperienza e la consuetudine; tuttavia, l’evoluzione delle conoscenze richiede di interrogarsi costantemente sulla loro reale efficacia e sicurezza.

Per la professione infermieristica il tema della verifica del posizionamento del sondino naso-gastrico richiama una responsabilità più ampia


Per la professione infermieristica questo rappresenta un principio fondamentale. L’assistenza basata sulle evidenze implica non solo acquisire nuove competenze, ma anche essere disponibili a riconsiderare abitudini operative che, pur familiari, potrebbero non rappresentare più la scelta migliore per il paziente.

In questo senso, il tema della verifica del posizionamento del sondino gastrico supera il singolo atto assistenziale e richiama una responsabilità più ampia: promuovere una pratica professionale capace di coniugare esperienza, pensiero critico ed evidenze scientifiche. È proprio in questo equilibrio che si costruiscono cure sempre più sicure, appropriate e orientate alla persona.

Qui è possibile consultare il contributo completo: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13036308/