L’evento formativo è in programma a Firenze il 3 dicembre
Il prossimo 3 dicembre 2025 dalle ore 9.30 alle 18.30, presso la prestigiosa Sala del Cenacolo della Caserma Simoni, sita in via della Scala n.60/c a Firenze, appuntamento con l’evento formativo “Emergenze sanitarie Cbrn: il ruolo dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare”. Offrirà una panoramica completa sul tema, mettendo in dialogo competenze istituzionali, operative e scientifiche.
Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare (Scfm), unità produttiva dell’Agenzia Industrie Difesa, regolato con D.M. del Ministero della Salute del 27 dicembre 2012, vanta oltre 172 anni di storia nello specifico settore farmaceutico. L’Ente, sotto la direzione del Colonnello Arcangelo Moro, ha visto un percorso di rilancio industriale che passa dalla valorizzazione storica, al potenziamento e realizzazione di preesistenti attività nonché, ad un processo di internalizzazione che vede lo stesso inserito nel progetto europeo “Ja Stockpile – joint Action in Comprehensive and Sustainable Strategic Stockpiles of Medical Countermeasures”, e per conto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo alla ricostruzione del reparto neonatale di Odessa in Ucraina.
Le emergenze sanitarie Cbrn (Chimiche, Biologiche, Radiologiche, Nucleari) rappresentano oggi una delle sfide più complesse per i sistemi di protezione e risposta, sia in ambito militare che civile. Si riferiscono infatti a situazioni di crisi in cui la salute pubblica è minacciata da agenti pericolosi.
La dimensione strategica: il ruolo delle istituzioni militari nelle emergenze sanitarie Cbrn
La giornata si aprirà con un inquadramento istituzionale del Comandante dello Stabilimento il Colonnello Arcangelo Moro, dedicato alla sicurezza e all’importanza di una cultura Cbrn necessaria all’interno non solo delle Forze Armate ma anche nel mondo civile. Successivamente, spazio ai contributi sul tema “Organizzazione e gestione delle emergenze Cbrn nel settore militare”. Il tema verrà approfondito dal Generale Brigadiere Giorgio Guariglia, Comandante della Scuola Interforze per la difesa Cbrn di Rieti, che evidenzierà il ruolo della Scuola Interforze per la Difesa Nbc per la cultura Cbrn al servizio della resilienza nazionale. Seguirà il contributo del Brig.Gen. Domenico Carbone, Direttore Sanitario del Policlinico Militare “Celio”, che illustrerà la risposta sanitaria militare alle emergenze CBRN, soffermandosi sulla capacità del Policlinico di intervenire nei contesti più critici. Il Colonello Francesco Maglia, Medical Advisor del Comando Operativo di Vertice Interforze, amplierà lo sguardo alle operazioni nazionali e internazionali, descrivendo il ruolo del Covi in Italia all’estero nelle emergenze sanitarie Cbrn.
Il Contributo del settore civile: sinergie operative e gestione territoriale delle emergenze Cbrn
La seconda parte della sessione mattutina approfondirà le emergenze sanitarie Cbrn nel settore civile, descrivendo il funzionamento del sistema di risposta nazionale. Si partirà con l’intervento dell’Ing.Stefania Fiore Dirigente dell’Ufficio per la cooperazione Tecnica Inter-istituzionale ed internazionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che affronterà il tema dell’identificazione e del contrasto alle minacce Cbrn, sottolineando il ruolo cruciale dei Vigili del Fuoco.
L’ing. Leonardo Franchini della Protezione Civile della Regione Toscana porterà l’attenzione sulle dinamiche territoriali e sul ruolo della Protezione Civile nelle emergenze Cbrn in Toscana, Interverrà anche il Ministero della Salute con la dottoressa Francesca Zaffino, che esporrà la funzione dell’istituzione nella Scorta Nazionale Antidoti e Farmaci (Snaf), una componente essenziale per garantire la disponibilità immediata di trattamenti specifici nelle emergenze Cbrn.
A completare il quadro, il professore Carlo Locatelli Direttore Responsabile del Servizio Tossicologia – Centro Anti Veleni di Pavia che presenterà un case study sul ruolo del Centro Antiveleni nelle emergenze tossicologiche.
Le prospettive regolatorie: l’importanza degli enti nazionali ed europei nelle emergenze Cbrn
Si passerà quindi ad analizzare le prospettive future per la ricerca e sviluppo per le minacce ed il rischio Cbrn. Nella prima parte la sessione regolatoria con la dottoressa Laura Fregonese Scientific Officer presso Ema, illustrerà il ruolo dell’Agenzia europea per i medicinali nel fronteggiare le emergenze Cbrn.
A seguire, la dottoressa Angela del Vecchio e la dottoressa Lorella Chiappinelli di Aifa, offriranno una prospettiva nazionale sul ruolo di Aifa nelle emergenze farmaceutiche e verrà affrontato dal dottore Jacopo Montigiani, la cultura organizzativa come elemento abilitante per affrontare situazioni di crisi.
Ricerca e innovazione: la risposta scientifica alle minacce Cbrn
La sessione pomeridiana moderata dal professore Andrea Malizia, sarà dedicata alla componente tecnico-scientifica, con particolare attenzione alle ricerche condotte dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare. Aprirà i lavori il Maggiore Mario Ciccotti offrendo un quadro dello stato dell’arte e delle prospettive future delle ricerca farmaceutica Scfm.
Tra i progetti presentati, il professore Marco Controzzi (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) introdurrà “Dante”, un sistema di auto-iniettori per la difesa Cbrn roll on. Il professore Guido Mannaioni (Università di Firenze) presenterà invece “Disa 2.0”, una revisione della dotazione sanitaria antiveleni corredata da un’app dedicata. Il professore Francesco D’Errico (Università di Pisa) illustrerà quindi Mandra, un progetto focalizzato sulle molecole attive per la difesa radiologica e nucleare, mentre la Professoressa Maria Luisa Brandi( Fondazione Firmo) farà conoscere Achille – ACHe Increased Levels for Less Emergencies.
Il contributo nel settore industriale è rappresentato dagli interventi di Claudio Bechini (Ceo Pharma Integration), che illustrerà nuove soluzioni per la produzione asettica in emergenza, e da Riccardo Graziani (Rare Insight Consulting), che approfondirà gli sviluppi più recenti nel campo degli antidoti e dei sistemi di protezione. Il professore Renato Bonora (Università di Padova/ Cristianini spa), dedicherà la propria relazione al tema della decontaminazione Cbrn, mentre Giorgio Cinquantini (Ceo Nbc System) concluderà la sessione presentando le dotazioni per la difesa Cbrn oggi disponibili.
Nelle considerazioni finali, la professoressa Barbara Richichi (Università di Firenze) sottolineerà che la ricerca universitaria rappresenti un pilastro essenziale a tutela della salute.
La chiusura dei lavori sarà, infine, affidata al Comandante dello Scfm il Colonnello Arcangelo MORO, con spunti di riflessione per rendere il sistema di preparazione, prevenzione e protezione da eventi Cbrn più coordinato, efficace ed efficiente tra tutti gli attori istituzionali.









