Lean healthcare: migliorare i processi, sostenere la qualità della cura

Lo studio “Lean Healthcare Tools for Processes Evaluation: An Integrative Review”

Quando si affronta il tema dell’organizzazione sanitaria, è necessario evitare una lettura esclusivamente centrata su tempi, volumi e indicatori di performance. Ogni processo assistenziale, infatti, coinvolge persone, professionisti, bisogni di salute e percorsi di cura che devono essere governati con attenzione, appropriatezza e visione sistemica. In questo quadro, il lean healthcare rappresenta un approccio organizzativo che mira a individuare e ridurre gli sprechi, migliorando i processi senza perdere di vista il valore generato per il paziente.

Ne parla lo studio “Lean Healthcare Tools for Processes Evaluation: An Integrative Review” (de Barros LB, Bassi LC, Caldas LP, Sarantopoulos A, Zeferino EBB, Minatogawa V, Gasparino RC. Lean Healthcare Tools for Processes Evaluation: An Integrative Review. Int J Environ Res Public Health. 2021 Jul 10;18(14):7389. doi: 10.3390/ijerph18147389. PMID: 34299840; PMCID: PMC8304063).

L’analisi mette in evidenza gli strumenti lean maggiormente utilizzati nei contesti sanitari per valutare e riprogettare i processi

La revisione integrativa proposta dagli autori risulta particolarmente utile perché consente di fare sintesi in un ambito ampio e in continua evoluzione. L’analisi mette in evidenza gli strumenti lean maggiormente utilizzati nei contesti sanitari per valutare e riprogettare i processi, tra cui il DMAIC, il Value Stream Mapping, il diagramma di Ishikawa, il SIPOC e il 5S. Dalla loro applicazione emergono risultati ricorrenti: riduzione dei tempi di attesa, contenimento dei costi, miglioramento del carico di lavoro e aumento della capacità operativa dei servizi.

Il significato del lean healthcare non può essere ridotto a una semplice logica di accelerazione dei processi

Tuttavia, il significato del lean healthcare non può essere ridotto a una semplice logica di accelerazione dei processi. L’aspetto centrale consiste piuttosto nell’identificazione delle attività che non producono valore per il paziente e che assorbono risorse organizzative e professionali senza generare benefici reali in termini di qualità assistenziale. In ambito sanitario, lo spreco può assumere forme diverse: attese evitabili, passaggi ridondanti, spostamenti non necessari, interruzioni, errori di comunicazione, sovrapposizioni di compiti o utilizzo inefficiente delle risorse disponibili.

Gli infermieri dispongono di una posizione osservativa privilegiata rispetto agli elementi che ostacolano una presa in carico fluida e sicura

Questa prospettiva interessa in modo diretto anche la professione infermieristica. I processi assistenziali non possono essere migliorati in modo efficace senza il contributo di chi li attraversa quotidianamente e ne conosce le criticità operative. Gli infermieri, per il ruolo che ricoprono nei percorsi di cura, dispongono di una posizione osservativa privilegiata rispetto alle inefficienze, alle interruzioni e agli elementi che ostacolano una presa in carico fluida e sicura.

La revisione evidenzia come agli esiti organizzativi ed economici possano associarsi ricadute clinico-assistenziali e relazionali

È infatti importante sottolineare che, in sanità, l’efficienza costituisce una componente necessaria, ma non sufficiente. Un processo può dirsi realmente migliorato quando, oltre a essere più fluido, risulta anche più sicuro, più sostenibile, più comprensibile e maggiormente centrato sulla persona. La revisione richiama in modo significativo proprio questa impostazione, evidenziando come agli esiti organizzativi ed economici possano associarsi ricadute clinico-assistenziali e relazionali, tra cui il miglioramento della comunicazione, una maggiore attenzione alla centralità del paziente e, in alcuni casi, la riduzione della degenza o delle infezioni correlate all’assistenza.

Il lean healthcare richiama una responsabilità professionale chiara: fare in modo che i processi sostengano la qualità della cura

In questa prospettiva, ripensare i processi in modo più consapevole e orientato alla qualità rappresenta una sfida concreta per i servizi sanitari. Per la professione infermieristica, significa contribuire a contesti assistenziali capaci di garantire cure efficaci, appropriate e realmente centrate sulla persona.
Il lean healthcare richiama una responsabilità professionale chiara: fare in modo che i processi sostengano la qualità della cura.

Qui è possibile consultare e scaricare lo studio completo: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8304063/

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