Infermiera vince il campionato mondiale di body building

La storia della pistoiese venticinquenne Alice Bronzato, infermiera e bodybuilder

Infermiera e bodybuilder. È il caso di Alice Bronzato, nata a Pistoia e residente a Serravalle Pistoiese, che a 25 anni ha trionfato nella categoria “Bikini Divas” al campionato mondiale che si è svolto lo scorso 14 giugno a Salou, in Spagna. Sempre in occasione del “World championships 2025 pro-am Inba/Pnba” l’atleta ha anche vinto la “Pro card”, passando così ufficialmente dal livello di atleta amatoriale a quello professionistico.

Alice Bronzato-credito Dunavolgyi Media Team
Infermiera e bodybuilder, il racconto di Alice sul suo percorso

«Sono infermiera all’ospedale di Pescia – racconta Alice, infermiera e bodybuilder -. Mi sono subito appassionata a questa professione dopo il primo tirocinio e adesso la adoro. Quando ho fatto il primo tirocinio, ho potuto sperimentare il rapporto col paziente, la relazione empatica che si crea e che rende tanto da un punto di vista umano. La stessa carica la ritrovo nel body building. Ho sempre fatto ginnastica artistica, poi ho smesso e ho iniziato ad andare in palestra. Da cinque anni mi dedico a questa disciplina. Mi è piaciuta talmente tanto che poi ho conseguito nel 2022 la certificazione nazionale come istruttrice di “Fitness e body building”. Ho sempre fatto tutto da autodidatta – spiega -. Poi ha voluto provare a gareggiare e mi sono fatta seguire da una personal trainer e da un nutrizionista. nel 2023 ho fatto la mia prima gara di body building al campionato nazionale “Rimini wellness”. In quel caso ho vinto nella categoria “Bikini novice”. L’8 giugno di quest’anno mi sono qualificata per il campionato mondiale durante la competizione che si è svolta a Firenze, “Grand Prix Zeus Natural Force” per poi arrivare al mondiale in Spagna.

«I sacrifici da fare non sono pochi ma li rifarei tutti»

Non so quando rigareggerò ma l’intenzione è sicuramente quella, più avanti, di competere nei professionisti. Non è semplice per chi svolge una professione infermieristica conciliare i turni di notte con l’attività sportiva durante il giorno. C’è tutta un’organizzazione dietro, anche alimentare, e riposare bene è importante. A volte mi alzo alle 5 per andare in palestra e dedicare il tempo necessario all’allenamento, che durante le gare può arrivare anche fino a 4 ore di esercizi (tra riscaldamento, allenamento con i pesi e Posing). Penso che l’infermieristica e il bodybuilding abbiano in comune la dedizione e la costanza, due doti necessaria in entrambi i casi. Nella fase in cui mi preparo a una gara a essere sacrificata è spesso la vita sociale. Insomma, i sacrifici da fare non sono pochi ma li rifarei tutti, sia per l’infermieristica che per lo sport».

Alessandra Ricco

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