Opi Toscana: “Rivedere le integrazioni sulla ricetta dematerializzata nel trasporto sanitario”

Il parere contrario arriva perché al professionista infermiere verrebbe riservata in questo modo una funzione meramente prestazionale e di natura subordinata

Opi Toscana chiede che venga rivista la disposizione in merito alle integrazioni sulla ricetta dematerializzata nel trasporto sanitario. Alla luce anche del visto il notevole sviluppo riservato alla figura infermieristica all’interno dei più recenti provvedimenti della Regione Toscana, che manifestano una visione opposta alla natura della comunicazione.

«Come Ordini delle Professioni Infermieristiche della Regione Toscana siamo a scrivere la presente per manifestare la nostra contrarietà in merito a tale integrazione – si legge in una lettera dell’Ordine diretta all’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini e al direttore generale della sanità Federico Gelli -. Rileviamo come tale disposizione vada a collocarsi in una visione ancillare della nostra professione, riservando al professionista infermiere una funzione meramente prestazionale e di natura subordinata, non in linea con l’evoluzione professionale normativa, formativa e scientifica degli ultimi ormai trent’anni. Comprendendo la natura della comunicazione siamo a rilevare come la natura di questa funzione, che si colloca all’interno della natura assistenziale della presa in carico dei nostri assistiti, possa trovare risposta nella completa autonomia professionale dell’Infermiere, nella valutazione dei bisogni e del grado di autonomia del paziente, riteniamo che l’Infermiere possa autonomamente procedere alla convalida della richiesta di trasporto sanitario».

qui il testo integrale della lettera

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