Opi Firenze-Pistoia scrive al Governo per chiedere l’indennità infermieristica

Un riconoscimento per i professionisti che oggi combattono una battaglia su più fronti.

Istituire l’indennità infermieristica. È quanto l’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze – Pistoia ha chiesto al Governo, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro della Salute Speranza e al Ministro dell’Economia Gualtieri. Una richiesta che tiene conto di una difficile situazione pregressama che in questo momento storico si rende ancor più necessariaper sostenere gli infermieri e gli infermieri pediatrici che ogni giorno vivono una battaglia. Richiesta già avanzata da tutti i sindacati confederali e di categoria.

«In Italia le retribuzioni degli infermieri e degli infermieri pediatrici sono miseramente basse – spiega il presidente di Opi Firenze – Pistoia, Danilo Massai– e sono totalmente assenti alcune tipologie di sostegni pubblici già attivi in altri Paesi. Ma con l’emergenza in corso, questi professionisti sono sottoposti a uno stress psicologico enorme. Ogni giorno è una battaglia personale nella quale devono assistere i malati e nel contempo non ammalarsi e non essere causa di contagio. Per di più, gli infermieri lavorano con una notevole carenza di presidi sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Nonostante ciò, coprono turni anche di 24 ore, isolati dalle proprie famiglie. E sono costretti ad assistere alla morte di tante persone».

Alla luce di questa situazione, l’Ordine di Firenze – Pistoia ha stimato e richiesto al Governo un’indennità per infermieri e infermieri pediatrici, in aggiunta agli attuali stipendi. Si tratta di almeno 1.500 euro al mese, per chi lavora in servizi Covid-19siano essi ospedalieri, domiciliari, ambulatoriali, RSA o altri servizi sanitari indispensabili. E almeno800 euro per infermieri addetti all’assistenza nei servizi non Covid. Inoltre, l’Ordine ha chiesto l’immediata detassazione del lavoro straordinarioe l’attivazione della libera professione infermieristica intra moenia. Chiesta anche al governo l’apertura di un tavolo sindacale immediato per definire modalità e valore.

«Oggi l’Italia paga il fatto di aver concesso passivamente, per anni, l’emigrazione di migliaia di giovani infermieri. Auspichiamo un coinvolgimento del nostro ente per tutte le revisioni che si renderanno necessarie per la professione nel post-emergenza – conclude Massai-. Abbiamo progetti e programmi tesi a disegnare il futuro di questa professione, al fine di garantire i valori costituzionali ed ancor più la salute dei cittadini».

Qui è possibile leggere e scaricare la lettera completa inviata al presidente Conte: Richiesta_istituzione_indennità_infermieristica

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